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Un ulivo…

… in un giorno di vento potente, di vento furioso.

Mi ha catturata

come per incantesimo.

Lo guardo e dico:

“per quanto il vento lo spettini

non appare mai in disordine

tutti i rami sempre bene in fila

senza bisogno di forcine”.

Poi, penso…

 

L’ulivo è un albero silenzioso.

 

Si muove con eleganza

lascia andare le sue foglie,

dita puntate al cielo

argentee chiome di donna saggia

a destra a sinistra

pagine di un libro poggiato a terra

in basso in alto

abbassandosi in inchini,

mulinelli vorticanti

di abbracci frondosi

e nel suo cuore,

vuota coppa

ricolma di luce,

la sapienza antica

delle sue radici.

 

Tutte le cose finiscono…

Tutte le cose finiscono

per perdersi.

Ieri erano lí

e oggi, guarda!

Non ci sono più.

Semplicemente

se ne sono andate.

Hanno fatto tardi per un pò

raggrumate come un calzino vecchio

accoccolate

come un gatto sonnacchione

poi

dopo essersi stiracchiate ben bene

se ne sono uscite

così…

senza dire nemmeno buonasera

e pensare che ci avevo tenuto tanto!

Importa forse?

Direi di no

son cose…

occorre lasciarle andare.

 

Quasi dimenticavo le buone abitudini…

in tema di perdite, la protagonista del libro che sto leggendo ne ha appena subita una, ve lo consiglio caldamente

Dona Flor e i suoi due mariti – Jorge Amado

Collezioni

Ho collezionato tante cose.

Sicuramente sconfitte e brutte figure

ma queste son le più  facili… non sono cose rare.

Ho collezionato lacrime che ho rifiutato di lasciar cadere

persino risate

e queste sì

son difficili da conservare.

Ho collezionato i colori più belli,

li ho tenuti dentro le scatole

per il timore di consumarli,

parole a centinaia…

quasi impossibile per una logorroica

Ho collezionato battiti di cuore

a lasciarlo andare a briglia sciolta,  chissà…

avrebbe preso magari un raffreddore.

Ho collezionato giornate vuote

che a pensarci bene

avrei riempito più che volentieri.

Ho collezionato persino divani malconci a metà

non perchè  li abbia consumati con gli amici a divertirmi,

o perchè  ci abbia dormito la notte,

o perchè  li prediligessi per farci l’amore…

no,  direi piuttosto che amavo scavarci fossi pesanti in solitudine

occupandoli per ore sempre nella stessa posizione

e sempre e solo nella seduta di destra.

Ho collezionato collezioni cominciate e mai portate avanti

passioni accennate e mai inseguite

viaggi sognati da cui non sono ancora tornata.

Ho collezionato un amore, due sorrisi,  qualche bacio rubato,  tre cicatrici e due funerali.

Tutto il resto l’ho solo vissuto.

Ieri ho barattato tutte le mie collezioni per un briciolo di saggezza.

Oggi fortunosamente ho perso la follia.

Domani, forse… comincerò un’altra collezione.

 

 

Il consiglio di oggi è  ovviamente una poesia

L’arte di perdere – Elisabeth Bishop

 

 

 

Isole

Distanti

lontani

da un capo all’altro

di noi stessi

urlavamo

da isola

ad isola

- era così facile invece -

abbiamo dovuto

spaccarci le mani

per costruire un ponte

che ci congiungesse

e posata l’ultima pietra

ci siamo accorti

di aver costruito un grattacielo.

Eravamo sullo stesso punto

del mondo

e non lo sapevamo.